I tensioattivi: SLES e SLS

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Bioeco
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I tensioattivi: SLES e SLS

Messaggio da Bioeco » 15/02/2016, 2:13

Cosa sono i tensioattivi

I tensioattivi sono sostanze che diminuiscono la "tensione" ovvero riducono l'adesione delle particelle di sporco e di grasso facilitandone la rimozione con l'acqua e producendo schiuma. Ecco perché sono così utilizzati nei prodotti per la detergenza (shampoo, docciaschiuma, detergenti intimi, saponi ecc...).

In particolare i tensioattivi chimici conosciuti con le sigle SLES e SLS sono fra i più utilizzati per il loro basso prezzo e per la resa.

Nel dettaglio si tratta di:
- Sodium Laureth Sulfate (SLES): è un tensioattivo primario in parte di origine petrolifera, molto efficace, ma anche aggressivo. Risulta irritante se in concentrazioni elevate e deve essere miscelato assieme ad altri tensioattivi più leggeri per rendere il prodotto di una certa qualità.

- Sodium Lauryl Sulfate (SLS): è il tensioattivo da più tempo utilizzato, ma ancora più aggressivo del primo e dagli anni '80 ha iniziato ad essere sostituito dal SLES.


Perché è meglio evitarli?

Questi tensioattivi come detto sono poco eudermici, risultano aggressivi e possono provocare irritazioni sulla pelle e sulla cute. Nell'utilizzo protratto possono seccare la pelle e alterare l'equilibrio del film idrolipidico.

Esistono oltre SLES e SLS tensioattivi più adatti alla pelle e di origine vegetale come quelli del gruppo delle Betaine (cioè che derivano dall'aminoacido betaina),come il Cocamidopropyl Betaine, un tensioattivo anfotero ossia a seconda del pH della formulazione può presentare carica positiva, negativa o entrambe le cariche. E' di origine sintetica ottenuto a partire dall'olio di cocco e dalla betaina.
Si presenta sotto forma di liquido trasparente di colore giallo pallido.
E’ compatibile con tutti i tipi di tensioattivi (anionici, cationici, non ionici).
La caratteristica principale è quella di ridurre l’aggressività dei tensioattivi primari, in particolare di alchilsolfati e alchileteresolfati.
E' un tensioattivo indicato per la formulazione di tutti i prodotti per la detergenza, anche per le formulazioni per pelli sensibili e delicate, infatti risulta avere un basso indice di irritazione ed è considerato un ingrediente più sicuro anche se in base al processo di produzione non è del tutto biodegradabile.

Considerazioni finali

Negli ultimi anni lo SLES è stato catalogato come ingrediente altamente nocivo, addirittura cancerogeno e si è creato molto allarmismo intorno all'argomento. Oggi, di conseguenza a queste massicce informazioni che hanno scoraggiato completamente l'uso del SLES, sono ormai la maggior parte i prodotti che presentano la scritta: "senza SLES e SLS".

Ora da un punto di vista di irritabilità per la pelle, può essere corretto fare a meno di questi tensioattivi aggressivi, ma occorre dire che si è creato un esagerato allarme sulla presunta nocività.

In realtà il SLES veniva già miscelato con altri tensioattivi meno aggressivi e per l'ambiente non risultava essere così dannoso, infatti è biodegradabile sia in ambiente aerobico che anaerobico e non si accumula nei fanghi.
La pecca principale è che contiene una percentuale di petrolio.

Viceversa, la betaina contiene molto meno petrolio.

Quindi è bene sempre avere più informazioni chiare per stabilire la reale azione di un prodotto e le possibili conseguenze. Occorre conoscere le composizioni, le miscele e il processo di produzione di un ingrediente prima di poter dire con certezza se è davvero da evitare completamente o meno.

Ad oggi la crescente sensibilizzazione nel campo del biologico e nella scelta degli ingredienti a basso impatto ambientale, porta verso una produzione di cosmetici privi di tali tensioattivi (SLES e SLS), che tuttavia possono infatti essere sostituiti con altri che non comportano gli stessi rischi nell'utilizzo.


"Gli uomini discutono, la Natura agisce." (Voltaire)

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