Infasil 2C ingredienti. Ecco cosa contiene questo deodorante!

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Gaudenzia
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Infasil 2C ingredienti. Ecco cosa contiene questo deodorante!

Messaggio da Gaudenzia » 13/05/2018, 20:48

Ciao a tutti i lettori del forum! Scrivo questa opinione sul deodorante Infasil 2C ormai molto noto perché da anni viene pubblicizzato alla grande come miracoloso con lo slogan "Più sudi più sai di fresco". Lo ha acquistato mia madre e siccome non mi convinceva troppo ho fatto un controllo sugli ingredienti ed ho cercato altre informazioni sui siti di opinione, poi sono arrivata su questo forum in cui si parlava già di un altro deodorante.

Quello che ho trovato sul deodorante Infasil 2C è che la sigla "2C" sta per molecola BETACICLODESTRINA che sul sito infasil.it descrivono come:
Una straordinaria tecnologia presente nei deodoranti Infasil.
La Molecola 2C è una molecola dalla specifica forma concava, capace di contenere al suo interno fresco profumo e di rilasciarlo ogni volta che sudi.
Come funziona?
La Molecola 2C offre protezione ed efficacia deodorante in due modi:
1 - Cattura il cattivo odore
2 - Rilascia fresco profumo
Test Clinici dimostrano che, solo quando sudi, la Molecola 2C si attiva e cattura le particelle di cattivo odore.
Solo a questo punto viene rilasciato all'esterno il fresco profumo presente al suo interno.


La lista degli ingredienti completi però è questa: Butane, Isobutane, Propane, Cyclopentasiloxane, Aluminum chlorohydrate, Dimethicone, Cyclodextrin, Parfum, Disteardimonium hectorite, Aqua, Triethyl citrate, Butylphenyl methylpropional, Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboaldehyde, Benzyl benzoate, Benzyl salicylate, Alpha-isomethyl ionone, Hexyl cinnamal, Limonene, Citronellol, Linalool.

A vedere tutta questa lista gira un po' la testa :crazy2:

Fra gli ingredienti che non mi piacciono personalmente trovo l'Aluminum chlorohydrate che non per essere prevenuti, ma ci sono ancora studi in corso per definirne le quantità sicure da usare nei cosmetici. Molte ricerche associano l'accumulo di alluminio nel corpo a patologie come l'Alzheimer, o a problemi con i reni.

La decantata pubblicità che mira a far credere ai miracoli, in realtà leggevo che la molecola Betaciclodestrina non è nulla di nuovo e che viene usata da parecchio tempo anche nei farmaci a lento rilascio.
Le molecole ciclodestrine da quello che ho letto non fanno altro che incapsulare al loro interno il profumo che poi a contatto con liquidi (come il sudore per esempio) viene rilasciato perché queste molecole sono idrofobe (respingono l'acqua) e combinate con altri ingredienti come i siliconi e l'acqua riescono a generare l'effetto del rilascio graduale di profumo.

L'Infasil contiene infatti anche siliconi come Cyclopentasiloxane e Dimethicone.

Sul discorso invece dell'alluminio in giro si dice di tutto, chi lo demonizza e chi non lo considera nocivo e cerca di riabilitarlo ad ingrediente sicuro. L'opinione che mi sono fatta è che ci sono più prove a sfavore che a favore, che i benefici dell'uso dell'alluminio sono inferiori ai possibili danni che potrebbe causare e nell'incertezza lo evito, considerando anche che può procurare arrossamenti e che l'effetto anti traspirante non è l'ideale per la salute.
Siccome poi le alternative ai deodoranti a base di alluminio cloridrato ci sono, ho sconsigliato l'uso anche a mia madre che ignara di tutti questi studi in corso e non avendo letto l'etichetta dell'Inci ha acquistato l'Infasil.

I riferimenti agli studi fra cui quelli della Darbre del 2005 li ho trovati in questa pagina che linko: https://www.sciencedirect.com/science/a ... 3405001613

L'estratto dice:
I sali di alluminio sono utilizzati come agente antitraspirante attivo nei cosmetici sotto le ascelle, ma gli effetti di un uso diffuso, a lungo termine e crescente rimangono sconosciuti, specialmente in relazione al seno, che è un'area di applicazione locale. Gli studi clinici che mostrano un'incidenza sproporzionatamente elevata di cancro al seno nel quadrante esterno superiore del seno insieme a segnalazioni di instabilità genomica nei quadranti esterni della mammella forniscono prove a sostegno di un ruolo per le sostanze chimiche cosmetiche applicate localmente nello sviluppo del cancro al seno. È noto che l'alluminio ha un profilo genotossico, capace di provocare sia alterazioni del DNA che effetti epigenetici, e questo sarebbe coerente con un ruolo potenziale nel cancro al seno se tali effetti si sono verificati nelle cellule del seno. L'estrogeno ha un'influenza ben consolidata nel cancro al seno e nella sua azione, dipendente da recettori intracellulari che funzionano come fattori di trascrizione dello ione-attivato di zinco, suggerisce un possibile punto di interferenza da alluminio. I risultati riportati dimostrano che l'alluminio sotto forma di cloruro di alluminio o di cloridrato di alluminio può interferire con la funzione dei recettori degli estrogeni delle cellule di cancro al seno umano MCF7 sia in termini di legame con molecole che in termini di espressione del gene reporter regolato dagli estrogeni. Questo aggiunge l'alluminio alla crescente lista di metalli capaci di interferire con l'azione degli estrogeni e denominati metalloestrogeni. Ulteriori studi sono ora necessari per identificare le basi molecolari di questa azione, gli effetti a lungo termine dell'esposizione dell'alluminio e se l'alluminio può causare aberrazioni ad altre vie di segnalazione nelle cellule del seno.

C'è anche l'obbligo del regolamento europeo di indicare in etichetta l’avvertenza "Non applicare sulla cute irritata o lesa” per gli antitraspiranti con idrossicloruro di alluminio e zinco cloridrati".(Reg CE 1223/2009).

Questa è la foto del deodorante da cui ho preso la lista degli ingredienti.
Infasil_2C_Ingredienti_deodorante.jpg
Infasil_2C_Ingredienti_deodorante.jpg (20.22 KiB) Visto 1661 volte
Ean 8000036021637
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Re: Infasil 2C ingredienti. Ecco cosa contiene questo deodorante!

Messaggio da Bioeco » 14/05/2018, 3:08

Gaudenzia ha scritto:
13/05/2018, 20:48
Ciao a tutti i lettori del forum! Scrivo questa opinione sul deodorante Infasil 2C ormai molto noto perché da anni viene pubblicizzato alla grande come miracoloso con lo slogan "Più sudi più sai di fresco". Lo ha acquistato mia madre e siccome non mi convinceva troppo ho fatto un controllo sugli ingredienti ed ho cercato altre informazioni sui siti di opinione, poi sono arrivata su questo forum in cui si parlava già di un altro deodorante.

Quello che ho trovato sul deodorante Infasil 2C è che la sigla "2C" sta per molecola BETACICLODESTRINA che sul sito infasil.it descrivono come:
Una straordinaria tecnologia presente nei deodoranti Infasil.
La Molecola 2C è una molecola dalla specifica forma concava, capace di contenere al suo interno fresco profumo e di rilasciarlo ogni volta che sudi.
Come funziona?
La Molecola 2C offre protezione ed efficacia deodorante in due modi:
1 - Cattura il cattivo odore
2 - Rilascia fresco profumo
Test Clinici dimostrano che, solo quando sudi, la Molecola 2C si attiva e cattura le particelle di cattivo odore.
Solo a questo punto viene rilasciato all'esterno il fresco profumo presente al suo interno.


La lista degli ingredienti completi però è questa: Butane, Isobutane, Propane, Cyclopentasiloxane, Aluminum chlorohydrate, Dimethicone, Cyclodextrin, Parfum, Disteardimonium hectorite, Aqua, Triethyl citrate, Butylphenyl methylpropional, Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboaldehyde, Benzyl benzoate, Benzyl salicylate, Alpha-isomethyl ionone, Hexyl cinnamal, Limonene, Citronellol, Linalool.

A vedere tutta questa lista gira un po' la testa :crazy2:

Fra gli ingredienti che non mi piacciono personalmente trovo l'Aluminum chlorohydrate che non per essere prevenuti, ma ci sono ancora studi in corso per definirne le quantità sicure da usare nei cosmetici. Molte ricerche associano l'accumulo di alluminio nel corpo a patologie come l'Alzheimer, o a problemi con i reni.

La decantata pubblicità che mira a far credere ai miracoli, in realtà leggevo che la molecola Betaciclodestrina non è nulla di nuovo e che viene usata da parecchio tempo anche nei farmaci a lento rilascio.
Le molecole ciclodestrine da quello che ho letto non fanno altro che incapsulare al loro interno il profumo che poi a contatto con liquidi (come il sudore per esempio) viene rilasciato perché queste molecole sono idrofobe (respingono l'acqua) e combinate con altri ingredienti come i siliconi e l'acqua riescono a generare l'effetto del rilascio graduale di profumo.

L'Infasil contiene infatti anche siliconi come Cyclopentasiloxane e Dimethicone.

Sul discorso invece dell'alluminio in giro si dice di tutto, chi lo demonizza e chi non lo considera nocivo e cerca di riabilitarlo ad ingrediente sicuro. L'opinione che mi sono fatta è che ci sono più prove a sfavore che a favore, che i benefici dell'uso dell'alluminio sono inferiori ai possibili danni che potrebbe causare e nell'incertezza lo evito, considerando anche che può procurare arrossamenti e che l'effetto anti traspirante non è l'ideale per la salute.
Siccome poi le alternative ai deodoranti a base di alluminio cloridrato ci sono, ho sconsigliato l'uso anche a mia madre che ignara di tutti questi studi in corso e non avendo letto l'etichetta dell'Inci ha acquistato l'Infasil.

I riferimenti agli studi fra cui quelli della Darbre del 2005 li ho trovati in questa pagina che linko: https://www.sciencedirect.com/science/a ... 3405001613

L'estratto dice:
I sali di alluminio sono utilizzati come agente antitraspirante attivo nei cosmetici sotto le ascelle, ma gli effetti di un uso diffuso, a lungo termine e crescente rimangono sconosciuti, specialmente in relazione al seno, che è un'area di applicazione locale. Gli studi clinici che mostrano un'incidenza sproporzionatamente elevata di cancro al seno nel quadrante esterno superiore del seno insieme a segnalazioni di instabilità genomica nei quadranti esterni della mammella forniscono prove a sostegno di un ruolo per le sostanze chimiche cosmetiche applicate localmente nello sviluppo del cancro al seno. È noto che l'alluminio ha un profilo genotossico, capace di provocare sia alterazioni del DNA che effetti epigenetici, e questo sarebbe coerente con un ruolo potenziale nel cancro al seno se tali effetti si sono verificati nelle cellule del seno. L'estrogeno ha un'influenza ben consolidata nel cancro al seno e nella sua azione, dipendente da recettori intracellulari che funzionano come fattori di trascrizione dello ione-attivato di zinco, suggerisce un possibile punto di interferenza da alluminio. I risultati riportati dimostrano che l'alluminio sotto forma di cloruro di alluminio o di cloridrato di alluminio può interferire con la funzione dei recettori degli estrogeni delle cellule di cancro al seno umano MCF7 sia in termini di legame con molecole che in termini di espressione del gene reporter regolato dagli estrogeni. Questo aggiunge l'alluminio alla crescente lista di metalli capaci di interferire con l'azione degli estrogeni e denominati metalloestrogeni. Ulteriori studi sono ora necessari per identificare le basi molecolari di questa azione, gli effetti a lungo termine dell'esposizione dell'alluminio e se l'alluminio può causare aberrazioni ad altre vie di segnalazione nelle cellule del seno.

C'è anche l'obbligo del regolamento europeo di indicare in etichetta l’avvertenza "Non applicare sulla cute irritata o lesa” per gli antitraspiranti con idrossicloruro di alluminio e zinco cloridrati".(Reg CE 1223/2009).

Questa è la foto del deodorante da cui ho preso la lista degli ingredienti.
Infasil_2C_Ingredienti_deodorante.jpg
Ean 8000036021637
Ciao Gaudenzia e grazie per il tuo contributo.

Altri riferimenti a studi condotti sull'Alluminio cloridrato si trovano a questi link (sono in lingua straniera): http://ec.europa.eu/health/scientific_c ... _o_153.pdf

http://ansm.sante.fr/var/ansm_site/stor ... 1ba373.pdf

E' vero che si avverte di non usare prodotti che contengono cloridrati sulla pelle non sana perché l'assorbimento è parecchio maggiore, inoltre sono controindicati per chi ha problemi ai reni. Per altre conclusioni e per regolamentare la concentrazione di alluminio nei cosmetici si attendono ancora notizie a conclusione di studi in corso.

Questa è l'analisi dell'Inci del deodorante Infasil 2C:
- Immagine Butane (Propellente)
- Immagine Isobutane (Propellente)
- Immagine Propane (Propellente)
- ImmagineImmagine Cyclopentasiloxane (Silicone volatile)
- Immagine Aluminum chlorohydrate (Antisudorazione / deodorante)
- ImmagineImmagine Dimethicone (Antischiuma / emolliente)
- ImmagineImmagine Cyclodextrin (Additivo)
- Parfum
- Immagine Disteardimonium hectorite (Stabilizzante / additivo reologico)
- Immagine Aqua
- ImmagineImmagine Triethyl citrate (Antiossidante / Deodorante / Solvente)
- ImmagineImmagine Butylphenyl methylpropional (Allergene del profumo)
- Immagine Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde (Allergene del profumo)
- Immagine Benzyl benzoate (Allergene del profumo)
- Immagine Benzyl salicylate (Allergene del profumo)
- Immagine Alpha-isomethyl ionone (Allergene del profumo)
- Immagine Hexyl cinnamal (Allergene del profumo)
- Immagine Limonene (Allergene del profumo)
- Immagine Citronellol (Additivo)
- Immagine Linalool (Allergene del profumo)


"Gli uomini discutono, la Natura agisce." (Voltaire)

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