Sale da cucina con microplastiche!

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gretarusconi
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Sale da cucina con microplastiche!

Messaggio da gretarusconi » 19/10/2018, 18:16

Ho letto ieri che anche il sale da cucina contiene microplastiche in quantità preoccupanti. !uuuu!
Sono stati analizzati 39 campioni di sale e 36 sono risultati contaminati da plastiche di dimensioni inferiori ai 5mm cioè le microplastiche, che sono le più insidiose per la salute. Le plastiche ritrovate sono i tipi Polietilene, Polipropilene e Polietilene Tereftalato (PET).

La ricerca che si è occupata di questa analisi è stata pubblicata sulla rivista internazionale Environmental Science & Technology, ed è nata dalla collaborazione tra Greenpeace e l’Università di Incheon in Corea del Sud.

Fra i campioni di sale risultati positivi alla presenza di microplastiche ce n'erano 3 italiani (2 marini e 1 proveniente da miniera) che contenevano dai 3 ai 30 frammenti di microplastiche per chilogrammo di sale!

Il sale dell'Asia è risultato il più contaminato.

Il primato del sale più inquinato va a quelli di provenienza marina con una quantità tra 0 e 1674 microplastiche per chilo, poi ci sono i sali provenienti dai laghi salati con quantità comprese tra 28 e 462 microplastiche per chilo, infine il sale ricavato dalle miniere che ha un contenuto tra 0 e 148 microplastiche per chilo.

A questo punto anche evitando il più possibile gli alimenti più contaminati, non si ha via di scampo! [''](

Per chi volesse approfondire la notizia metto il link: http://www.nationalgeographic.it/food/2 ... a-4158917/



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grazianabelli
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Re: Sale da cucina con microplastiche!

Messaggio da grazianabelli » 21/10/2018, 17:28

gretarusconi ha scritto:
19/10/2018, 18:16
Ho letto ieri che anche il sale da cucina contiene microplastiche in quantità preoccupanti. !uuuu!
Sono stati analizzati 39 campioni di sale e 36 sono risultati contaminati da plastiche di dimensioni inferiori ai 5mm cioè le microplastiche, che sono le più insidiose per la salute. Le plastiche ritrovate sono i tipi Polietilene, Polipropilene e Polietilene Tereftalato (PET).

La ricerca che si è occupata di questa analisi è stata pubblicata sulla rivista internazionale Environmental Science & Technology, ed è nata dalla collaborazione tra Greenpeace e l’Università di Incheon in Corea del Sud.

Fra i campioni di sale risultati positivi alla presenza di microplastiche ce n'erano 3 italiani (2 marini e 1 proveniente da miniera) che contenevano dai 3 ai 30 frammenti di microplastiche per chilogrammo di sale!

Il sale dell'Asia è risultato il più contaminato.

Il primato del sale più inquinato va a quelli di provenienza marina con una quantità tra 0 e 1674 microplastiche per chilo, poi ci sono i sali provenienti dai laghi salati con quantità comprese tra 28 e 462 microplastiche per chilo, infine il sale ricavato dalle miniere che ha un contenuto tra 0 e 148 microplastiche per chilo.

A questo punto anche evitando il più possibile gli alimenti più contaminati, non si ha via di scampo! [''](

Per chi volesse approfondire la notizia metto il link: http://www.nationalgeographic.it/food/2 ... a-4158917/
Ciao, ma il sale da miniera in Italia dove si può trovare? E il sale rosa dell'Himalaya a questo punto può essere migliore di quello marino, giusto?



gretarusconi
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Re: Sale da cucina con microplastiche!

Messaggio da gretarusconi » 25/10/2018, 21:10

grazianabelli ha scritto:
21/10/2018, 17:28
gretarusconi ha scritto:
19/10/2018, 18:16
Ho letto ieri che anche il sale da cucina contiene microplastiche in quantità preoccupanti. !uuuu!
Sono stati analizzati 39 campioni di sale e 36 sono risultati contaminati da plastiche di dimensioni inferiori ai 5mm cioè le microplastiche, che sono le più insidiose per la salute. Le plastiche ritrovate sono i tipi Polietilene, Polipropilene e Polietilene Tereftalato (PET).

La ricerca che si è occupata di questa analisi è stata pubblicata sulla rivista internazionale Environmental Science & Technology, ed è nata dalla collaborazione tra Greenpeace e l’Università di Incheon in Corea del Sud.

Fra i campioni di sale risultati positivi alla presenza di microplastiche ce n'erano 3 italiani (2 marini e 1 proveniente da miniera) che contenevano dai 3 ai 30 frammenti di microplastiche per chilogrammo di sale!

Il sale dell'Asia è risultato il più contaminato.

Il primato del sale più inquinato va a quelli di provenienza marina con una quantità tra 0 e 1674 microplastiche per chilo, poi ci sono i sali provenienti dai laghi salati con quantità comprese tra 28 e 462 microplastiche per chilo, infine il sale ricavato dalle miniere che ha un contenuto tra 0 e 148 microplastiche per chilo.

A questo punto anche evitando il più possibile gli alimenti più contaminati, non si ha via di scampo! [''](

Per chi volesse approfondire la notizia metto il link: http://www.nationalgeographic.it/food/2 ... a-4158917/
Ciao, ma il sale da miniera in Italia dove si può trovare? E il sale rosa dell'Himalaya a questo punto può essere migliore di quello marino, giusto?
Ciao grazianabelli O)O In Italia il sale ricavato dalle miniere si chiama salgemma o sale di rocca, si trova originario di alcune regioni (Toscana, Sicilia e Calabria). Una marca che si dovrebbe trovare facilmente nei supermercati è Italkali è il salgemma siciliano, ma anche il Baule Volante confeziona Sale di Roccia Integrale.



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Re: Sale da cucina con microplastiche!

Messaggio da Advert » 26/10/2018, 3:00

Qui in basso su Macrolibrarsi si trova il Sale di Roccia Integrale Baule Volante

Sale_di_roccia_integrale_fino_Baule_Volante.jpg
Sale_di_roccia_integrale_fino_Baule_Volante.jpg (19.58 KiB) Visto 446 volte
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Sale di Roccia Siciliano integrale, macinato fino, è estratto dai giacimenti salini del sottosuolo siciliano.

Sale di roccia integrale: le origini, la storia, il territorio
Milioni di anni fa, il Mediterraneo era isolato dall’Atlantico, e della Sicilia erano emerse solo alcune catene montuose come i Peloritani, le Madonie e l’altopiano Ibleo: l’area circondata da questi monti si presentava come una vasta laguna nella quale gli apporti di acqua, marina e piovana, erano inferiori rispetto a quanto evaporava per effetto dell’azione combinata del sole e del vento.

Ciò portò a un continuo aumento della concentrazione dei sali, che cominciarono a sedimentare, strato su strato: si formarono così spesse lenti compatte, cioè i giacimenti di sali alcalini, tra cui il salgemma.

Il salgemma
Detto anche sale di cava o di miniera, il salgemma è un minerale, il cui nome è composto da sale e gemma per il suo aspetto cristallino.

Si trova principalmente sotto forma di banchi estesi, inclusi nelle rocce di tutte le età geologiche.
Spesso le rocce che lo racchiudono sono argillose e pertanto impermeabili all’acqua, favorendo la conservazione del minerale, che verrebbe altrimenti diluito dalle acque sotterranee.

Petralia Soprana, un ricco giacimento
Il salgemma ha un livello qualitativo legato all’origine di ogni giacimento, che ha uno standard qualitativo proprio, secondo la quantità e la qualità delle componenti diverse dal cloruro di sodio presente nel minerale.

Il Sale di roccia integrale Baule Volante proviene dal giacimento di Petralia Soprana, in provincia di Palermo, uno dei più ricchi d’Europa: un’enorme lente di salgemma racchiusa nel cuore di una montagna che si eleva fino a 1.100 metri sopra il livello del mare.

Salgemma con un tenore in cloruro di sodio fino al 99,9 %: l’eccezionale purezza di questo sale fa pensare che quello di Petralia sia un giacimento di origine secondaria, che le vicende geologiche dell’isola hanno disciolto, spostato e ri-cristallizzato fuori dalla prima formazione.

La natura, quindi, ha eliminato da sola i detriti gessosi e calcarei depositati con il sale, rendendo il sale dei giacimenti di Petralia di una qualità del tutto speciale.

Puro e integrale
Proprio perché ha origine da un mare antico e incontaminato di sei milioni di anni fa ed è rimasto racchiuso nel cuore della montagna, protetto dagli agenti atmosferici, il salgemma di Petralia è eccezionalmente puro e non presenta alcuna impurità o traccia di inquinamento.

In più il Sale di Roccia Baule Volante è completamente integrale, non subisce alcun processo di trasformazione o di raffinazione, e l’estrazione avviene solo attraverso mezzi meccanici, in totale sostenibilità del lavoro e rispetto dell’ambiente.

Un’enorme fresa sbriciola il sale dalla parete di roccia, che viene successivamente macinato nelle versioni fino e grosso.

Il confezionamento all'interno della miniera preserva al meglio le sue caratteristiche originarie.



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Re: Sale da cucina con microplastiche!

Messaggio da greensoul » 02/12/2018, 2:27

Si sta discutendo a questo post del Sale Rosa dell'Himalaya fa bene o fa male, le analisi chimiche

Secondo la ricerca scientifica condotta grazie alla collaborazione tra Greenpeace e l'Università di Incheon in Corea del Sud, il 90% dei campioni di sale analizzato è risultato positivo alle microplastiche.

Fra le marche di sale analizzato è risultato che il sale marino era quello con più contaminazione (da 0 a 1674 microplastiche per kg), invece il sale di miniera ha mostrato un range da 0 a 148 microplastiche /kg. Ciò significa che ci sono sia marche di sale marino che di sale da miniera che possono non avere microplastiche, ma c'è più incidenza e più rischio di elevate quantità nel sale marino, rispetto a quello da miniera.

Il Sale Rosa dell'Himalaya è un sale di miniera (salgemma), che ha dei vantaggi, ma anche degli svantaggi. Nel link che ho inserito sopra si può leggere l'argomento.



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