Quali cosmetici contengono PFAS?

Come e cosa scegliere: informazioni utili e novità nel settore dei prodotti di cosmesi, detergenti e benessere.
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Quali cosmetici contengono PFAS?

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Uno studio pubblicato su Environmental Science and Technology Letters ha confermato la presenza di PFAS nei cosmetici.

Gli PFAS di cui si denuncia da tempo la tossicità per l'uomo e per l'ambiente, sono molecole chimiche che non si degradano e si accumulano in modo persistente.

PFAS sta per sostanze PerFluoro Alchiliche (acidi perfluoroacrilici), a cui appartengono una vasta gamma di composti chimici impiegati nell'industria.

I più diffusi sono: PFOA (acido perfluoroottanoico) e il PFOS (perfluorottanosulfonato). PFOA e PFOS (8 atomi di carbonio) hanno un’elevata persistenza nell’ambiente (oltre 5 anni), mentre altri PFAS a catena corta (4-6 atomi di carbonio) hanno una persistenza ridotta, misurabile in qualche decina di giorni.

Pfas e rischi per la salute
Sono già molto noti in Italia dove stanno destando sempre più preoccupazione per via delle acque di fiumi e laghi inquinate pesantemente, nonché dei terreni. Tracce di Pfas sono state rilevate nel sangue degli abitanti del Veneto. (Approfondimenti nel post: Inquinamento Pfas in Italia).

Fra i gravi problemi di salute che provocano ci sono: cancro del rene, testicoli, ipertensione, malattie della tiroide, alterata coagulazione del sangue, basso peso alla nascita e immunotossicità nei bambini.


Quali cosmetici contengono PFAS?

Come si è detto le sostanze PerFluoro Alchiliche trovano impiego su larga scala.
Diffusi da più di mezzo secolo, gli Pfas sono stati usati nell'industria per produrre i prodotti più disparati: dalle schiume antincendio, alla concia delle pelli, produzione di carta e cartone ad uso alimentare, rivestimento di padelle antiaderenti, impermeabilizzazione di capi di abbigliamento sportivo e tecnico ecc...

E purtroppo, non mancano nemmeno nei cosmetici, dove sono sfruttati per produrre rossetti, fondotinta, mascara, ombretti.

I prodotti in cui si è riscontrata presenza di PFAS sono: 56% dei fondotinta e dei prodotti per occhi, 48% dei rossetti e 47% dei mascara.
Prodotti che – commenta il ricercatore – "vengono applicati intorno agli occhi e alla bocca con il potenziale di assorbimento attraverso la pelle o nel dotto lacrimale, nonché possibile inalazione o ingestione" e che quando entrano nel sangue "rimangono lì e si accumulano".

Attenzione ai cosmetici Water-proof
Dai risultati dello studio è emerso che l'uso di Pfas è più frequente in quei prodotti definiti water-proof e a lunga tenuta, che possono contenere da 4 a 13 molecole per- e poli-fluoroalchiliche. Solo l’8% dei cosmetici li riportavano in etichetta.

Il prof. Peaslee e i suoi colleghi hanno misurato la quantità di fluoro contenuta nei cosmetici, ed è emerso che: il 63% dei fondotinta, il 55% di tutti i prodotti per labbra e l’82% dei mascara “waterproof” (che non si sciolgono in acqua), contenevano 0,384 microgrammi di fluoro per centimetro quadrato di prodotto spalmato su carta.

I fondotinta hanno prodotto la più alta concentrazione mediana totale di fluoro, mentre i mascara hanno prodotto la più ampia gamma di misurazioni del fluoro totale.

I ricercatori evidenziano anche il fatto che quando i cosmetici vengono lavati via vanno a finire nelle falde acquifere attraverso gli scarichi domestici. Inoltre a causa del continuo impiego industriale, c'è anche il rischio aggiuntivo di contaminazione ambientale associato alla produzione e allo smaltimento di questi prodotti, che potrebbe coinvolgere la salute di molte più persone.

I prodotti a lunga durata o impermeabili contenevano in percentuale più fluoro (indicatore dell'uso di PFAS).

Lacune nell'etichettatura INCI dei cosmetici
Tre studi hanno misurato la PFAS in un totale di 72 cosmetici disponibili in Svezia, Danimarca, Giappone e Repubblica di Corea tra il 2009 e il 2017.
Queste pubblicazioni si sono concentrate sulla misurazione dei PFAS nei cosmetici utilizzando LC-MS/MS e il fluoro totale tramite cromatografia ionica a combustione (CIC). I cosmetici analizzati in questi studi erano quelli che rivelavano un ingrediente fluorurato nella loro etichettatura, inclusi fondotinta, creme per il viso, correttori e altri prodotti per la cura personale come creme solari e schiume da barba. I prodotti per labbra e occhi, due classi di prodotti di spicco nel mercato dei cosmetici nordamericani, sono stati esaminati a bassa frequenza in questi studi precedenti, presumibilmente perché l'etichettatura non indicava la presenza di un ingrediente fluorurato. È preoccupante che queste classi di cosmetici vengano applicate vicino agli occhi e alla bocca, il che potrebbe aumentare l'esposizione e quindi il rischio a causa di un maggiore assorbimento e ingestione.
(Approfondimenti: Fluorinated Compounds in North American Cosmetics)

INCI PFAS nei Cosmetici

In un altro studio del 2018 effettuato in Danimarca dall'Environmental Protection Agency, sono stati analizzati 18 prodotti dando la priorità a quelli che nella lista degli ingredienti (INCI) contenevano i seguenti composti:
- C9-15 fluoroalcohol phosphate
- Perfluorononylethyl carboxydecyl PEG-10 dimethicone
- Perfluorononyl dimethicone
- Perfluorooctyl triethoxysilane
- PTFE
- Polyperfluoroethoxymethoxy difluoroethyl PEG phosphate
- Ammonium C6-16 perfluoroalkyl ethyl phosphate


Una o più sostanze PFAS sono state identificate in 17 prodotti: lacca per capelli e eyeliner. La più alta concentrazione di una singola sostanza era 3.340 ng/g PFHxA (acido perfluoroesanoico) trovato in un fondotinta, mentre la più alta concentrazione di PFAS totale (10.700 ng/g) è stata trovata in un correttore.

Cosa dichiara la FDA sul rischio PFAS nei cosmetici?
Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) sono un gruppo eterogeneo di sostanze chimiche prodotte dall'uomo utilizzate in un'ampia gamma di prodotti di consumo e industriali. Alcuni PFAS vengono anche aggiunti intenzionalmente come ingredienti in alcuni prodotti cosmetici, tra cui lozioni, detergenti, smalto per unghie, crema da barba, fondotinta, rossetto, eyeliner, ombretto e mascara. Questi PFAS vengono utilizzati nei cosmetici per condizionare e levigare la pelle, facendola apparire lucida, o per alterare la consistenza e la consistenza del prodotto.

L'etichetta di un prodotto cosmetico venduto al dettaglio ai consumatori dichiara gli ingredienti in ordine decrescente di predominanza. Alcuni PFAS comuni utilizzati come ingredienti nei cosmetici includono PTFE (politetrafluoroetilene), perfluoroottil trietossisilano, perfluorononil dimeticone, perfluorodecalina e perfluoroesano.
(INCI: PTFE (polytetrafluoroethylene), perfluorooctyl triethoxysilane, perfluorononyl dimethicone, perfluorodecalin, e perfluorohexane)

Alcuni PFAS possono anche essere presenti involontariamente nei cosmetici come risultato di impurità nelle materie prime o a causa della rottura degli ingredienti PFAS che formano altri tipi di PFAS.

Ricerca sui PFAS nei cosmetici
Ci sono stati pochi studi sulla presenza di PFAS nei cosmetici. Quegli studi che sono stati pubblicati hanno scoperto che la concentrazione di alcuni PFAS nei cosmetici, come impurità o come ingredienti, variava dal livello delle parti per miliardo alle centinaia di parti per milione. Non tutti i PFAS che possono essere trovati nei cosmetici possono essere facilmente misurati, perché la specifica "impronta digitale" o standard analitico del composto chimico potrebbe non essere disponibile, rendendo difficile la loro rilevazione e quantificazione.

C'è anche una ricerca limitata sul fatto che i PFAS nei cosmetici vengano assorbiti attraverso la pelle a livelli che potrebbero essere dannosi per la salute umana. Uno studio del 2018Dichiarazione di non responsabilità sui collegamenti esterni dall'Environmental Protection Agency della Danimarca, l'unica valutazione del rischio che ha valutato i PFAS nei cosmetici, è stata condotta su alcuni PFAS involontariamente presenti nei cosmetici. Lo studio si è concentrato su cinque diversi tipi di impurità PFAS che sono state rilevate nel maggior numero di prodotti cosmetici diversi e in concentrazioni relativamente elevate. I ricercatori hanno stabilito che è improbabile che i livelli di PFAS nei singoli prodotti testati rappresentino un rischio per la salute dei consumatori. Poiché i dati di questo e di altri studi pubblicati sono limitati, non possono essere utilizzati per trarre conclusioni definitive sui potenziali rischi per la salute dei PFAS nei cosmetici.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare:
1) profili tossicologici per PFAS nei cosmetici;
2) la misura in cui i vari PFAS nei cosmetici possono essere assorbiti attraverso la pelle; e
3) i potenziali rischi per la salute umana derivanti da questo tipo di esposizione.

Man mano che queste lacune nella ricerca vengono colmate, la FDA continuerà a monitorare la letteratura PFAS per studi di tossicità e informazioni sull'assorbimento cutaneo.
Cosmetici_con_Pfas.jpg
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Altre informazioni al link: I composti perfluorati PFOS e PFOA cosa sono e come evitarli

(Fonti consultate: wired.it; romadailynews.it)



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daniela23
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Re: Quali cosmetici contengono PFAS?

Messaggio da daniela23 »

Io sono sempre stata una patita dei rossetti a lunga durata e non sospettavo una cosa del genere. Sono sempre stata attenta a scegliere makeup di buone marche, ma capisco che non basta per essere sicure sugli ingredienti. I pfas sono un problema che anche io sto vivendo perché abito in una delle regioni a rischio di inquinamento.

Diffonderò l'informazione sui cosmetici con pfas il più possibile. Sono solo rammaricata di averlo scoperto ora e che non ci sono molti a parlarne, nemmeno in quei gruppi che si vantano di fare ecobiocosmesi.


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greensoul
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Re: Quali cosmetici contengono PFAS?

Messaggio da greensoul »

daniela23 ha scritto:
24/08/2021, 19:48
Io sono sempre stata una patita dei rossetti a lunga durata e non sospettavo una cosa del genere. Sono sempre stata attenta a scegliere makeup di buone marche, ma capisco che non basta per essere sicure sugli ingredienti. I pfas sono un problema che anche io sto vivendo perché abito in una delle regioni a rischio di inquinamento.

Diffonderò l'informazione sui cosmetici con pfas il più possibile. Sono solo rammaricata di averlo scoperto ora e che non ci sono molti a parlarne, nemmeno in quei gruppi che si vantano di fare ecobiocosmesi.
Ciao cara daniela23. Diffondere le notizie è l'unico rimedio che abbiamo. Consapevolizzare più persone possibili sulle scelte dei prodotti che usano per nuocere sempre meno alla propria salute e all'ambiente.

Grazie!


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