Cosa contiene la tinta per capelli

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Cosa contiene la tinta per capelli

Messaggio da Bioeco » 11/01/2018, 20:00

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Le tinte per capelli hanno una larga produzione e l'impiego fai-da-te casalingo è una consuetudine della maggior parte dei consumatori. Per comprendere meglio la differenza fra le tinte in commercio bisogna capire come agiscono e cosa contengono.

Le tinte si distinguono in:
  • Permanenti
  • Semi-permanenti
  • Temporanee

Le caratteristiche e le composizioni sono le seguenti.

Tinte o tinture permanenti

Sono la maggior parte delle tinture presenti in commercio sia ad uso professionale che casalingo.

Hanno la capacità di penetrare all'interno del capello e per questo tingono perfettamente i capelli bianchi, ma riescono anche a modificare il colore schiarendolo o scurendolo.
Il colore che si deposita sotto la superficie del capello non va via facilmente con i lavaggi e di conseguenza dura molto a lungo.

Nella maggior parte delle tinte permanenti la colorazione avviene sfruttando l'azione di ossidazione di alcuni coloranti detti "precursori", queste sostanze grazie alle loro piccole dimensioni molecolari riescono ad attraversare la cuticola del capello ed arrivare alla corteccia dove si hanno le reazioni ossidanti che creano il pigmento colorato.

I precursori con la loro reazione chimica di ossidazione e condensazione creano delle pigmentazioni di colore ad alto peso molecolare che permangono nella struttura del capello.

Si ha inoltre una distinzione fra i precursori di sviluppo (detti anche para-componenti) e i precursori di modifica (detti meta-componenti).

Come avviene la colorazione per ossidazione

Per generare la reazione di ossidazione si ha bisogno di un ambiente alcalino pH 9 (normalmente generato da ammoniaca) che serve per dare l'effetto di apertura delle scaglie nella cuticola del capello.
Come ossidante si usa il perossido di idrogeno H2O2 conosciuto come acqua ossigenata aggiunta per miscelare la tintura e che serve a far reagire i precursori, i quali ossidandosi formano le molecole di pigmenti colorati.

Oltre a fare reagire i precursori, l'acqua ossigenata ha anche un importante ruolo nel processo di colorazione poiché agisce come decolorante del capello, tramite la distruzione del naturale pigmento colorato (la melanina). Il capello viene quindi schiarito e diventa facilmente colorabile nel caso si voglia una colorazione più chiara o molto diversa da quella di partenza.

La concentrazione di acqua ossigenata è determinata dal tipo di colore che si vuol ottenere e/o dalla percentuale di capelli bianchi presenti.
Per le colorazioni usuali si utilizza una bassa concentrazione al 10-20 % v/v (volume), mentre per i casi in cui si devono schiarire i capelli si usa quella a concentrazione più alta al 30-40 % v/v (volume).

Per avere un riferimento comune la Comunità Europea ha introdotto una classificazione dei colori:
  • 1 Nero
  • 2 Bruno
  • 3 Castano scuro
  • 4 Castano
  • 5 Castano chiaro
  • 6 Biondo scuro
  • 7 Biondo
  • 8 Biondo chiaro
  • 9 Biondo molto chiaro
  • 10 Biondo chiarissimo
I professionisti del settore miscelano diverse quantità di questi colori base per ottenere le nuances che desiderano.

Solitamente le tinture che agiscono per ossidazione necessitano di 4 gruppi di sostanze agenti:

1) precursori base del colore (intermedi di reazione, para-componenti): sono composti organici che appartengono alla serie benzenica in cui sono presenti gruppi amminici – NH2 o alcolici – OH in posizione orto o para.

Fra i precursori più conosciuti e impiegati ci sono: il para- diaminobenzene, il meta-diidrossibenzene, il para-aminofenolo (P-aminophenol o PAP), la para-fenilendiammina (P-phenylenediamine o PPD), il para-toluylenediamenesulphate.


2) Modificatori di reazione - accoppianti (meta-componenti): sono composti organici derivati del benzene in cui sono presenti gruppi amminici – NH2 o ossidrili – OH in posizione meta. Questi sono meno reattivi all'ossidazione base dei precursori del colore e non producono pigmenti colorati, ma durante le reazioni di ossidazione degli intermedi possono modificarne il colore.

Fra i modificatori di reazione più usati ci sono: Resorcinol (o suoi sostituti), M-aminophenol (meta-aminophenol), 4-amino-2-hydroxytoluene.

3) Agenti alcalinizzanti: sono sostanze che servono per aprire le scaglie della cuticola e mantenere l'ambiente alcalino durante le reazioni di ossidazione.

Gli agenti alcalinizzanti impiegati sono: Ammonium hydroxide (la comune ammoniaca), e l'Ethanolamine.

4) Agenti ossidanti: l'acqua ossigenata che come detto sopra è importante per far avvenire la reazione di pigmentazione, ma anche per decolorare i capelli.

Oltre a questi indispensabili gruppi di componenti, ogni tinta contiene i suoi antiossidanti e riducenti, come l'acido ascorbico e il sodio metabisolfito che hanno funzione di controllo sulle reazioni ossidative facendo in modo che avvengano nei giusti tempi, ovvero quando i precursori sono già penetrati nella struttura del capello.

Questo tipo di tinture richiedono un post-trattamento con prodotti dal pH acido al momento del risciacquo per far richiudere le squame del capello.

Nota: Sull'uso di PPD ( p-phenylenediamine) abbinato agli intermedi di reazione ci sono studi che evidenziano un rischio mutageno.

Tinte coloranti semi-permanenti

Le tinte semipermanenti (dette anche demi-permanenti) sono una tipologia di prodotti pronti all'uso che contengono già le sostanze coloranti e non occorrono reazioni di ossidazione o di decolorazione. Si mettono in posa da 20 a 45 minuti con un effetto ottimale di colorazione e buona copertura. Durano in media da 6 a 15 lavaggi.
Sono prodotti basici, cationici, stabili alla luce e a basso peso molecolare, che sono compatibili con la cheratina naturale dei capelli il ché permette la loro adesione e penetrazione. In questo caso è proprio l'alcalinità a favorire l'apertura delle scaglie della cuticola, la cui successiva chiusura fa sì che il colore venga trattenuto.
L'affinità con la cheratina del capello crea legami stabili con le proteine e ciò rende resistente il colore.

Spesso per aumentare l'effetto di resistenza del colore, si usano dei precursori ossidativi come il perossido di idrogeno (acqua ossigenata).

I coloranti usati nelle tinture semi-permanenti appartengono alle seguenti classi : nitro-ammino benzeni, ammino-antrachinoni, indofenoli, complessi organometallici.

Le nitroaniline a volte usate in aggiunta ai coloranti basici hanno la funzione di diffondersi ed aderire al capello e grazie ai loro legami chimici-molecolari stabilizzano la colorazione data dai coloranti basici.

I coloranti e ingredienti più comuni nelle tinte semipermanenti (che si possono trovare anche in quelle permanenti) sono:
  • HC YELLOW NO 2, 4, 9, 10, 12
  • HC ORANGE NO 1, 2
  • HC BLUE NO 2, 7, 11, 12, 14
  • HC RED NO 1, 7, 10, 11, 13
  • HC VIOLET NO
  • HYDROXYETHYL-3,4-METHYLENEDIOXYANILINE HCL
  • N-PHENYL-P-PHENYLENEDIAMINE
  • BASIC RED, YELLOW, BLU, BROWN
Sono sostanze che devono essere utilizzate con restrizioni come da Regolamento Europeo Allegato III.


Tinte coloranti temporanee (dirette)

Le tinte temporanee (o coloranti temporanei diretti) colorano depositandosi solo sulla superficie del capello.
Sono sostanze con pigmenti ad alto peso molecolare la cui penetrazione e il relativo effetto coprente sono molto inferiori rispetto alle altre tipologie di tinte.
Si lasciano in posa circa 30 minuti e vanno via facilmente con i lavaggi (resistono in media da 4 a 6 shampoo), tuttavia sui capelli porosi o già trattati con acqua ossigenata possono resistere di più.
A differenza delle altre colorazioni, queste agiscono tramite formulazioni acide, anioniche e servono per dare una colorazione tono su tono con più passaggi progressivi e ripetuti (esempio i riflessanti).


Gli ingredienti più comunemente usati sono:
  • ACID ORANGE 7
  • ACID BLUE 9
  • ACID BLUE 74
  • ACID BLUE 62
  • ACID YELLOW 23
  • ACID YELLOW 1
  • ACID YELLOW 3
  • ACID RED 33
  • ACID RED 92
  • ACID VIOLET 43
  • ACID BLACK 1
Ulteriori informazioni si possono trovare a questi link:
P-fenilendiammina nelle tinture per capelli

PPD e Toluene-2-5-diamine-sulfate: qual'è la differenza

(Siti fonti di consultazione:
- chimicamo.org
- nononsensecosmethic.org
- Wikipedia)


"Gli uomini discutono, la Natura agisce." (Voltaire)

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