Allergia al nichel: cosmetici Nickel tested

Come e cosa scegliere: informazioni utili e novità nel settore dei prodotti di cosmesi, detergenti e benessere.
Rispondi
Avatar utente
Bioeco
Amministratore
Messaggi: 290
Iscritto il: 03/02/2016, 20:49
Contatta:

Allergia al nichel: cosmetici Nickel tested

Messaggio da Bioeco » 07/07/2016, 3:03

Che cos'è il Nichel?

"Il nichel (o nichelio) è l'elemento chimico di numero atomico 28. Il suo simbolo è Ni.

Il nome deriva dal nome svedese Nickel, diminutivo di Nicolaus, anticamente associato a persona da poco, folletto o ragazzo irrequieto, troppo pieno di vitalità. Esiste poi il derivato tedesco Kupfernickel ("rame del diavolo"), nome dato dai minatori a questo elemento un tempo senza valore. [...]
Il nichel è uno dei cinque elementi ferromagnetici. Si accompagna molto spesso con il cobalto: entrambi si possono trovare nel ferro meteorico. È assai apprezzato per le proprietà che conferisce alle leghe metalliche di cui fa parte. (Wikipedia)"


E' un metallo di colore argenteo che appartiene al gruppo del ferro, di consistenza dura, malleabile e duttile.

Il nichel è molto presente in natura, nei terreni e di conseguenza in molti alimenti; inoltre è pesantemente utilizzato nell'industria, nei fertilizzanti, per la produzione di parecchie leghe metalliche, per l'idrogenazione di oli vegetali (in cui fa da catalizzatore), per la produzione di batterie ricaricabili ecc...
Questo impiego massiccio aumenta la presenza di nichel nell'ambiente a causa anche degli scarti.

E' un metallo che si lega facilmente a parecchie proteine e sostanze di origine biologica e come il cobalto appartiene ad una specie chimica definita "elettrofilo", capace cioè di creare legami chimici con altri elementi.
Dermatite_allergia_nickel.jpg
Dermatite_allergia_nickel.jpg (28.84 KiB) Visto 934 volte

Allergie o intolleranze al nichel: come riconoscerle?

L'intolleranza al nichel si distingue dall'allergia perché i sintomi sono più lievi e possono manifestarsi come segue:

- dermatiti da contatto con prurito, desquamazione, bruciore, che si presentano su viso, mani, braccia, gambe;
- gonfiori addominali nel caso di ingestione di cibi contenenti nichel;
- afte nel cavo orale e/o infiammazioni gengivali;
- senso di affaticamento;
- malessere generale diffuso;
- sensazione di nausea e/o mal di testa.

E' una lista molto generica della sintomatologia che si presenta nel tempo, che può variare da persona a persona e che dipende anche dalla quantità di nichel con cui si è venuti a contatto (o si è ingerita). Lo scatenarsi dei sintomi da sensibilizzazione al nichel è principalmente dovuto ad un accumulo.

L'allergia al nichel, detta Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel (SNAS), si manifesta con sintomi molto simili, ma più forti, come nel caso della dermatite da contatto che può presentarsi anche con edemi. In casi di grave allergia si hanno anche crisi respiratorie ed asmatiche.

Per definire in modo certo l'intolleranza a questo metallo sono disponibili dei test cutanei (patch test) che si applicano sul braccio come cerotti e rilasciano lentamente piccole quantità di nickel; se la cute ha una reazione di arrossamento, prurito o vescicole il test è positivo. Bisogna comunque sempre rivolgersi al medico allergologo per avere la corretta diagnosi.

E' chiaro che nei casi di vera e propria allergia occorre astenersi completamente dal contatto e/o ingestione del metallo.
Se si tratta di un'intolleranza si prende la precauzione di eliminare dalla dieta i cibi con maggiore contenuto di nickel e si fanno ruotare gli altri i cibi per non accumulare troppo metallo.

Le cause dell'allergia sono state studiate, anche se non in modo definitivo e fra queste si riconoscono le seguenti:
- presenza di IgE specifiche;
- carenze di origine epigenetica nella filaggrina cutanea;
- presenza di uno specifico recettore chiamato TLR4 , dove il nickel avrebbe una reazione avversa con l'istidina ed innescherebbe il processo infiammatorio.

I cibi che contengono più nickel

- Funghi;
- asparagi;
- pomodori;
- carote;
- cipolle;
- spinaci;
- lattuga;
- legumi;
- pere;
- prugne;
- uvetta (uva passa);
- tè, cacao, caffè;
- nocciole;
- mandorle;
- arachidi;
- olio di mais;
- farina di mais;
- farina integrale;
- lievito chimico;
- margarina;
- cibi in scatola.
Allergia_al_nickel.jpg
Allergia_al_nickel.jpg (25.95 KiB) Visto 936 volte

Cosa evitare

- Per le dermatiti e allergie da contatto, occorre evitare bigiotteria che contiene nichel, contatto con bottoni di jeans e cerniere e metalli in genere (che spesso sono leghe che contengono nickel).

- Per quanto riguarda i cosmetici bisogna avere cura di scegliere quelli con ingredienti sicuri, semplici e Nickel Tested.

- Usare dei guanti per fare le pulizie di casa o utilizzare detergenti ecologici e dermocompatibili anch'essi Nickel Tested.

- Attenzionare gli indumenti, preferire quelli con tessuti 100% naturali e con colori più chiari, evitando il nero e il blu scuro.

Cosa vuol dire Nickel Tested?

Appurato che il nichel si trova pressoché ovunque, anche se in quantità minime, il modo in cui si può avere più certezza di non avere reazioni allergiche è quello di scegliere con cura i cosmetici e i detergenti.

La dicitura "Nickel Tested" vuol dire nello specifico che si garantisce che il prodotto contenga nichel al di sotto del valore massimo consentito per legge di <5ppm; ci sono prodotti di cosmesi e detergenza che hanno il simbolo in cui si precisa: "nickel tested <1ppm" o "nichel tested <0,0001%".
nickel-tested-0-0001.jpg
nickel-tested-0-0001.jpg (27.72 KiB) Visto 945 volte
Inoltre qualche linea di cosmetici è testata per più metalli e quindi hanno la dicitura: "nichel-cromo-cobalto tested".
Nichel_Cobalto_tested.PNG
Nichel_Cobalto_tested.PNG (7.83 KiB) Visto 944 volte
In generale, poiché dalle ricerche condotte si è dimostrato che per chi è sensibile al metallo, la soglia di reazione si aggira tra i 3 e i 5 ppm (parti per milione) corrispondenti a 0,0003-0,0005% di nickel contenuti nel prodotto finito, per essere Nickel Tested i campioni di prodotto devono essere analizzati da un laboratorio esterno e risultare con un contenuto di nickel abbastanza al di sotto di quella soglia.

Bisogna poi evidenziare che non esistono prodotti Nickel free (ovvero Senza Nickel), per i motivi già esposti, cioè il nichel è presente ovunque in natura, nei terreni, nelle piante, nelle materie prime e persino nell'acqua; è poi contenuto in molte strumentazioni da lavoro, negli stessi laboratori che usano utensili con leghe metalliche contenenti nickel e che producono il prodotto finale (cosmetico, oggettistica o alimento che sia).

Quindi l'unico modo di tutelarsi per chi è allergico o intollerante, è di valutare e scegliere sulla base della conoscenza di ciò che ha maggiore concentrazione di nickel. Per i cosmetici non solo quelli testati al nickel possono essere usati, ma anche alcuni che presentano un INCI molto semplice, ecologico e di cui si può controllare se i singoli componenti sono sostanze particolarmente ricche di metallo.

Questa è la pagina in cui si trovano i riferimenti normativi sul Nickel Tested: http://www.europeanqualitystandard.com/ ... -rilascio/

Post da consultare sull'argomento a questi link:
- Lista marchi cosmetici nickel tested

- Cosmetici senza nickel economici


"Gli uomini discutono, la Natura agisce." (Voltaire)

Tags:

Rispondi

Torna a “Cosmesi e detergenza ... cosa scegliere”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite