Lenticchie: proprietà, valori nutrizionali e simbologia

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Lenticchie: proprietà, valori nutrizionali e simbologia

Messaggio da greensoul » 31/12/2018, 3:55

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Le lenticchie sono i semi commestibili di una pianta annuale chiamata Lens culinaris Medik della famiglia delle Fabaceae, coltivata sin da tempi remoti.

Questi legumi, sono un concentrato di valori nutritivi e la loro storia risale a 4000 anni fa quando erano un alimento base dei popoli nomadi già nel Neolitico.
La coltivazione delle lenticchie inizia nell'antico Egitto e si diffonde subito come alimento nutriente e di grande importanza. Già nel 525 a.C. si dice che navi egizie rifornivano regolarmente i porti di Grecia ed Italia di lenticchie.

Per la sua diffusione in diverse popolazioni, la lenticchia diventa anche un simbolo che si presta a più interpretazioni.

Simbologia delle lenticchie

Nell'antichità le lenticchie erano simbolicamente legate alla morte come testimonia un racconto nel libro della Genesi in cui Esaù rientrato affamato dalla campagna, vide Giacobbe che aveva cotto un piatto di lenticchie e gli chiese di potersene cibare. Giacobbe volle in cambio la primogenitura ed Esaù accettò (cfr. Genesi 25,29-34).
Ancora oggi il detto "vendesi per un piatto di lenticchie", è indirizzato a chi si vende per poco.

L'antica tradizione ebraica a memoria dell'episodio di Esaù, impone che gli Ebrei mangino lenticchie quando sono in lutto.

Le lenticchie resteranno per millenni uno dei legumi più importanti per l'agricoltura e il commercio del Mediterraneo e saranno apprezzate da Atene a Roma.
Artemidoro nella sua opera “Interpretazione dei sogni” accomuna le lenticchie con l'annunciazione di lutti, mentre Plinio le vanta per il loro elevato valore nutritivo e per la virtù di infondere tranquillità all'animo.

Nei secoli le lenticchie resteranno un importante simbolo onirico che può essere interpretato come presagio di lutti o di fortuna

Nel Medioevo, invece le lenticchie vennero considerate il cibo dei poveri per la sua caratteristica di nutrire molto e costare poco

In seguito, in Francia al tempo di Luigi XIV le lenticchie venivano addirittura date come cibo ai cavalli e Alexander Dumas nel suo “Grand Dictionnair de Cuisine del 1873” le considerava un cibo pessimo.

Nonostante tutte le mode nei secoli le lenticchie si affermeranno sempre come un alimento di qualità.

Una credenza popolare ancora oggi viva nella tradizione è quella di considerare le lenticchie simbolo di fortuna e guadagno poiché essendo di piccole dimensioni possono essere contenute in grande numero in un piatto e metaforicamente equiparate a monete d'oro da consumare il primo giorno di ogni anno nuovo.

Proprietà e valori nutrizionali

Le lenticchie si trovano essiccate e nonostante siano dei legumi, si possono accostare ai cereali per contenuto di calorie e carboidrati. Rispetto ai cereali hanno molte più proteine e una pietanza che abbina lenticchie e cereali risulta molto completa dal punto di vista nutrizionale.
Insieme a riso o pasta le lenticchie diventano un piatto unico che da solo basta a dare tutti i nutrienti di un pasto completo.
L'abbinamento meno consigliato è invece con la carne anche se la tradizione vuole che a fine anno si faccia eccezione mangiando il tradizionale piatto di lenticchie e cotechino o zampone.

Per l'alto contenuto proteico però, le lenticchie sono una valida alternativa a carne, pesce, uova e formaggio.

Le lenticchie hanno anche un alto contenuto di fibre che aiuta la regolarità dell'intestino e pochissimi grassi.

Fra i minerali contenuti, nelle lenticchie si trovano alte percentuali di Ferro e Calcio, ma anche Magnesio, Potassio, Rame e Iodio.
Fra le vitamine invece ci sono: gruppo B (B1, B2), vitamina A, C e PP.
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Varietà delle lenticchie

Fra le diverse varietà di lenticchie la più pregiata è quella di montagna, di dimensioni piccole e di colore marrone scuro.
Ci sono poi le lenticchie rosse scorticate o le lenticchie grandi.

L'Italia vanta una produzione pregiata di lenticchie che si concentra nelle regioni di Abruzzo, Campania, Lazio e Umbria.

Le varietà più conosciute sono:

- lenticchie verdi di Altamura;
- lenticchie di Ustica;
- lenticchie di Castelluccio, dal caratteristico aspetto policromo;
- lenticchie rosse, dette "lenticchie egiziane", molto diffuse in Medio Oriente;
- lenticchie di Villalba, del Fucino, di Colfiorito e di Mormanno.


Benefici delle lenticchie

Le lenticchie oltre che per la loro completezza di apporto nutritivo, sono tra i legumi con la più spiccata azione antiossidante.
Come detto sopra, grazie all'alto contenuto di fibre regolarizzano l'attività dell’intestino ed aiutano a mantenere i livelli di colesterolo.
Avendo pochi grassi sono un alimento consigliato in caso di diete e in presenza di patologie cardiovascolari.


Controindicazioni delle lenticchie

Nonostante tutti i loro benefici, le lenticchie sono sconsigliate in alcuni casi.
Per chi soffre di uricemia e gotta va evitato il consumo poiché presentano un certo contenuto di purine.

In caso di problemi di digestione e in alcune patologie gastrointestinali, il consumo di lenticchie va fatto con moderazione perché possono causare flatulenza, gonfiore e diarrea.
Inoltre i legumi possono contribuire alla formazione di calcoli renali e sono perciò sconsigliati a chi ne soffre.

Le lenticchie come tutti i semi contengono anche l'acido fitico che può compromettere l'assorbimento di ferro e zinco.

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Bibliografia fonti online:
taccuinistorici.it/ita/news/antica/ortaggi-frutta/lenticchia-della-tavola-biblica.html



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